(meticcio o di razza)
Quando si parla di documenti per il cane, molti proprietari vanno subito in confusione.
C’è chi pensa che servano solo per i cani di razza, chi crede che basti il microchip e chi scopre all’ultimo
momento che manca proprio quello che serviva.In realtà, avere i documenti giusti non è una questione
burocratica fine a se stessa.
È uno strumento di tutela, per il cane e per la persona che se ne prende cura.
Che il cane sia meticcio o di razza, alcune cose è davvero utile conoscerle prima, così da evitare stress inutili
dopo.
Partiamo dal punto fermo: il microchip.
Il microchip non è “un documento”, ma è la base di tutto il resto.
È obbligatorio per legge ed è ciò che collega ufficialmente il cane a una persona responsabile.
Quando un cane viene microchippato, i suoi dati vengono inseriti nell’anagrafe canina regionale. Da quel
momento, in caso di smarrimento, controllo o emergenza veterinaria, quel cane è riconoscibile.Una cosa
che molti neo proprietari scoprono tardi è che il microchip da solo non basta: i dati devono essere
aggiornati. Passaggio di anagrafe canina,cambio di residenza, passaggio di proprietà, numero di telefono
diverso… tutto questo va comunicato. Non è una formalità: è ciò che permette a un cane di tornare a casa.
Il passaggio di proprietà: spesso sottovalutato. Quando un cane viene adottato, acquistato o ceduto, il
passaggio di proprietà è un passaggio fondamentale.
Non farlo significa lasciare il cane formalmente intestato a un’altra persona, con tutte le conseguenze del
caso.È una procedura semplice, ma va fatta. Serve a chiarire chi è responsabile del cane, soprattutto in caso
di smarrimento, incidenti o controlli.
Il libretto sanitario: più di un semplice foglio
Il libretto sanitario accompagna il cane per tutta la vita.Dentro ci sono le vaccinazioni, i trattamenti
antiparassitari, eventuali terapie e indicazioni del veterinario.Non è solo qualcosa da tirare fuori dal
cassetto quando serve. È una sorta di “storia clinica” del cane, utile ogni volta che cambia veterinario, si
viaggia o si affronta una situazione imprevista .Averlo ordinato e aggiornato è una forma di rispetto verso il
cane e verso chi, in futuro, dovrà prendersene cura.
A seconda della vita che si fa con il proprio cane, alcuni documenti diventano particolarmente utili.
Per viaggiare all’estero, ad esempio, serve il passaporto europeo per animali da compagnia.
Per partecipare a corsi, eventi o attività sportive può essere richiesto un certificato veterinario di buona
salute o il libretto aggiornato.
Ci si chiede se ci sia differenza sui documenti tra cane meticcio o di razza: cosa cambia davvero
Qui c’è spesso molta confusione. Un cane di razza,ha un pedigree. Questo documento certifica la
genealogia, non il valore del cane né il suo comportamento. Serve soprattutto in contesti ufficiali come
allevamento, esposizioni.
Un cane meticcio non ha pedigree, ma ha esattamente gli stessi diritti in termini di tutela, cure veterinarie,
assicurazioni e accesso ai percorsi educativi.
Dal punto di vista della vita quotidiana, ciò che conta non è la razza, ma l’identificazione corretta del cane e
la responsabilità del proprietario.
Non si tratta di ostacoli, ma di strumenti che permettono al cane di muoversi nel mondo in sicurezza.
In fondo, i documenti parlano di responsabilità
Tenere in ordine i documenti del cane non significa essere ossessivi o burocratici.
Significa assumersi fino in fondo il ruolo di riferimento per un altro essere vivente.
Che sia meticcio o di razza, il cane non ha voce nelle pratiche amministrative. Ce l’abbiamo noi.
E usare quella voce in modo chiaro e corretto è parte della relazione.
